Dal virus alla rivolta: un’altra mappatura

redazione di corpi e politica
(1.6.2020)

“We are closed in, and the key is turned
On our uncertainty; somewhere
A man is killed, or a house burned,
Yet no clear fact to be discerned:
Come build in the empty house of the stare.”
[da William B. Yeats, Meditations in Time of Civil War, in “The Tower”, 1928]

 

Sui giornali americani la schedatura geografica del virus viene improvvisamente sostituita dalla mappatura dei focolai della rivolta. L’irruzione di un improvvisa serie di assembramenti doppiamente proibiti ruba di colpo la scena all’emergenza sanitaria – rottura politica nella rottura panterapeutica che i parametri governamentali sono impreparati a registrare. Comunque vada a finire, resta la prova che i meccanismi del controllo sono tutt’altro che efficienti e la cattiva utopia non è un destino ineluttabile, resta il compito comune di dare forma creativa alle energie sociali che si sprigionano.

I media spiazzati rincorrono la nuova storia
il manifesto 31.5.2020