Follia decretatoria

di Alberto Giovanni Biuso
(19.4.2020)

Come era prevedibile, la follia decretatoria non conosce alcun limite, alcuna decenza.
Un virus che attacca le menti di amministratori pazzi e cittadini obbedienti/spaventati/minacciati.

Il medico protagonista della seconda notizia commenta con molta lucidità la gravissima vicenda nella quale è incorso: «Perché questi individui non vengono valutati costantemente per capire se sono realmente idonei a rivestire ruoli di pubblica sicurezza? In questo periodo sono stato fermato diverse volte mentre andavo a lavoro da polizia, carabinieri, guardia di finanza, tutti gentilissimi, tutti cordiali, tutti rapidi ed entrambi ci siamo sempre salutati con un grazie. La vigilessa, probabilmente, voleva riversare su di me le frustrazioni di una quarantena troppo lunga»

Si conferma quanto sia Canetti sia Zimbardo hanno ben mostrato: basta mettere una divisa a un essere umano e le probabilità che costui si faccia prendere dal delirio di onnipotenza e dal sadismo strisciante nel corpo sociale diventano molto alte. E questo vale, naturalmente, anche se tale divisa fosse posta su di me.
I decisori politici -sia centrali sia periferici- hanno creato una situazione nella quale tale patologia sta dilagando. Prima la si ferma meglio è per la sicurezza e la vita dei cittadini.

 

Imbarazzo a Lecce, dottore fermato durante un’emergenza, la vigilessa: «anche il giorno di Pasqua fate emergenze?»
16.4.2020

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il giorno, 10.4.2020

Erba (Como), 10 aprile 2020 – Va bene uscire di casa per fare la spesa, ma a patto di acquistare almeno otto prodotti. Ad introdurre il “tassametro sul carrello”, anche se il provvedimento vale anche per chi fa acquisti nei negozi sotto casa, è stato il Comune di Erba dove hanno deciso di introdurre il nuovo limite, contenuto in un’ordinanza firmata dal sindaco Veronica Airoldi, per mettere un freno alle passeggiate con la scusa di comprare il dentifricio o il sale che era finito in casa.

Adesso i vigili di fronte alla giustificazione che si è usciti per fare la spesa potranno controllare la borsa e nel caso all’interno vi siano meno di otto prodotti scatteranno sanzioni che variano da un minimo di 400 a un massimo di 3mila euro. La regola vale anche per chi esce di casa per comperare il giornale o le sigarette, quindi il consiglio è munirsi di lista, concentrare gli acquisti e rassegnarsi a rimanere in casa per evitare le multe.