La nuova ideologia della clausura

Attenzione se ci mettiamo a spiare e a misurare a distanza le dimensioni del sacchetto della spazzatura portato fuori dal vicino di casa, sempre con il sospetto che stia esagerando per farsi due passi a piedi. Attenzione se cominciamo odiare i bambini, i cani, chi sta in coda al supermercato.

Attenzione se guarderemo con sospetto chiunque violerà la perfetta solitudine di una piazza o di una strada. Non c’è nessun pericolo se una persona cammina per strada, e se le autorità sanitarie ne hanno paura è per evitare che 60 milioni di persone camminino tutte insieme: ma da sole, quelle persone non sono pericolose e solo nella nuova ideologia della clausura diventano untori.

Attenzione se non sappiamo più sentirci mutilati quando chiudono parchi e giardini, visto che basterebbero un po’ di auto della polizia per evitare gli assembramenti. Attenzione perché, come spiegavano studiosi come Michel Foucault, le «istituzioni totali» generano abitudine alla sottomissione, dipendenza dal comando, paura della libertà, fobia del contatto, fastidio per il disordine. Fino a vedere un intollerabile caos se una strada è occupata soltanto da tre persone lungo due chilometri. State in casa, certo, ma non perdete l’intelligenza di quando potevate starne fuori, qualche volta. PS: preparatevi perché tra un po’ si aprirà il dibattito sulla pericolosità contagiosa dell’aria condizionata e la scienza risponderà come al solito in questi mesi: forse, eventualmente, probabile, non è escluso, boh.