Videodidattica e libertà

di Alejandro Nanni
(13.3.2020)
 
Vorrei esprimere la mia visione in quanto studente che frequenta l’ultimo anno di Liceo Classico e che sta frequentando queste cosiddette videolezioni.

Ogni mattina mi alzo per fare lezioni di quaranta minuti ciascuna, dove l’interazione tra persone è portata al minimo, se non assente. Temo infatti che purtroppo potrebbe rappresentare in futuro parte importante di come verrà portata avanti la didattica in Italia e nel resto del mondo.  Non è stata nemmeno presa una decisione collegiale su come svolgere questa pseudo didattica e ogni professore fa come vuole, assegnando carichi di lavoro più o meno ingenti ,da svolgere autonomamente, agli studenti.
Personalmente comprendo la situazione negli ospedali e questa fatica degli infermieri di cui si parla tanto. Sono convinto però che per questo virus ogni cittadino abbia il diritto di scegliere come e se prendere precauzioni, senza questi blocchi militari sotto le nostre case e tra le nostre vie che sono contro ogni valore della cosiddetta democrazia. Ognuno quindi dovrebbe decidere singolarmente se evitare assembramenti, lavarsi le mani correttamente, e se si è malati decidere di isolarsi ( qui si vede la responsabilità che ognuno decide di assumersi), ma certo non è la giusta soluzione uccidere la vita dei cittadini in ogni sua forma e  bloccare la cultura che già è in crisi.
Troppo spesso quando ho tentato di far ragionare gli impauriti (familiari compresi) mi sono sentito dire che bisogna “obbedire” e non protestare, come noi popolo italiano siamo soliti fare, e che bisogna scegliere la Salute. Una salute che è per forza opposta alla cultura, all’economia di un paese e che non può essere parte integrante di esse.
Sinceramente queste dichiarazioni mi spaventano molto, vuol dire che non siamo capaci di ragionare lucidamente in situazioni che appaiono preoccupanti. Non voglio pensare che siamo capaci solo di affidarci a un uomo forte che ci salvi tutti, alla V per vendetta, senza che ci impegniamo a ragionare in quanto popolo composto di liberi cittadini (anche se non c’è una volontà di ottenere una supremazia di proposito da parte del governo Conte). Quello che però mi spaventa è come questa “malattia mentale”, di cui molti di voi hanno parlato, si propaga e sempre di più tutti si convincono che cedere le proprie libertà per una Sicurezza maggiore sia la cosa migliore da fare.
Qualsiasi cosa ribatterai a questi “infetti” parleranno di Sicurezza, Prevenzione e soprattutto di Salute. Se per caso avrai un’ opinione diversa sarai etichettato come irresponsabile o come uno che pensa solo agli odiosi soldi. Gli stessi soldi che permettono a ognuno di noi di sopravvivere, anzi di vivere e che in questi momenti mancano nelle tasche di molti lavoratori che devono continuare a  pagare le tasse.
Verranno forse censurati tra non molto coloro che pensano al futuro del paese e non a farsi rinchiudere in casa per il Covid-19?
 
Qui riporto citazioni sul concetto di libertà opposto alla sicurezza.

Libertà
Podestà di vivere come ti piace, contrario di servitù [Latino: libertas].

La libertà è la facoltà dell’uomo di determinarsi da sé, di agire secondo la propria volontà e la propria ragione. Molti governi sostengono di garantire questo diritto, ma spesso la gente non ha la libertà assoluta di agire o di parlare senza censura. La gente in carcere desidera la libertà; le persone che vivono sotto un governo oppressivo anelano anch’essi alla libertà; in Italia, i cittadini hanno – teoricamente – “libertà di opinione e di espressione”. In filosofia, la libertà si definisce negativamente come assenza di costrizione e positivamente come condizione di chi si autodetermina, cioè di chi è causa e principio del proprio agire.

“L’uomo crede di volere la libertà. In realtà ne ha una grande paura. Perché? Perché la libertà lo obbliga a prendere delle decisioni, e le decisioni comportano rischi.”
Erich Fromm
“Viviamo in una democrazia apparente, in cui la libertà è forse soltanto un’illusione della nostra mente…”
COMMENTO DELL’AUTORE DELLA FRASE: frase tratta dal libro dell’autore “Il lato oscuro della luna”
Stefano Nasetti
Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza.
Benjamin Franklin

Invece di parlare di Sicurezza al di sopra di ogni cosa, che ormai sembra essere il pane quotidiano di tutti , forse dovremmo cominciare a chiederci perchè ci sono stati dei tagli alla Sanità con la perdita di ben 70.000 posti letto nell’arco di 10 anni…
E perchè bisogna fermare la cultura in ogni sua forma? Dobbiamo per forza mettere in ginocchio il nostro paese danneggiando l’unica cosa che ci dovrebbe contraddistinguere?